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«Vogliamo costruire un disciplinare sul Turismo della Salute che possa creare un’identità territoriale e una riconoscibilità del nuovo prodotto creato. I territori termali devono diventare un vero e proprio hub della salute».

È quanto ha dichiarato il delegato nazionale di Federalberghi Terme Stefania Capaldo, un appello lanciato alle istituzioni e agli stakeholder insieme al presidente nazionale Emanuele Boaretto il quale ha sottolineato che ci sono «trecento terme in tutta Italia con 6mila persone occupate ma soprattutto un indotto notevole e la capacità di valorizzare interi territori rappresentano un settore in crescita».

Si tratta di un’iniziativa lanciata da Federalberghi Terme alla Borsa mediterranea del Turismo BMT 2025 di Napoli appena conclusasi, con l’inaugurazione dello stand da parte del sottosegretario agli Affari Esteri Maria Tripodi che ha voluto testimoniare con la propria presenza l’attenzione a questo settore in particolare.

«Stiamo mettendo in atto una diplomazia della crescita affinché con investimenti e il coordinamento tra le istituzioni e gli imprenditori si possano valorizzare le caratteristiche dei nostri territori».

L’evento, per tre giorni ha consentito un’importante confronto sul Turismo della Salute, sul Termalismo e sulle strategie di sviluppo sostenibile.

Il panel “Il turismo della Salute e del Benessere – evoluzione del prodotto termale” a cura di Stefania Capaldo, ha visto molti interventi, moderati dalla giornalista del Tg1 Patrizia Angelini, tra i quali quelli di Gianluca Caramanna, consigliere del Ministero del Turismo, del professor Renato Mannheimer, sociologo, del professore Bruno Mercurio dell’Orientale di Napoli e della professoressa Annamaria Colao, Cattedra Unesco Federico II che si è soffermata «sulla necessità di fare ricerca specifica sul tema allo scopo di dare una base scientifica alle qualità benefiche delle terme e per poterne affermare a maggior ragione il loro ruolo nell’ambito del Turismo della Salute».