Il Bacino Termale Euganeo chiude il periodo gennaio–novembre 2025 con segnali positivi in termini di arrivi, ma con un cambiamento evidente nel comportamento dei turisti.
Crescono gli arrivi, ma le presenze calano
Nel confronto con il 2024, gli arrivi complessivi aumentano del +1,4%, raggiungendo 828.877 visitatori, mentre le presenze scendono leggermente a 2.699.350, con una riduzione della durata media del soggiorno a 3,26 notti (-2,3%).
Il dato evidenzia un fenomeno chiaro: più visitatori, ma soggiorni più brevi.
Mercato italiano protagonista
Il mercato italiano traina la crescita: rispetto al 2024, gli arrivi italiani aumentano del +2,9%, con presenze sostanzialmente stabili (+0,5%). Al contrario, il mercato straniero registra un calo sia negli arrivi (-2,5%) sia nelle presenze (-3,1%), segnalando una riduzione della permanenza media dei turisti internazionali.
Trend rispetto agli anni precedenti
- 2023 vs 2025: gli arrivi aumentano del +2,6%, mentre le presenze calano dell’1%, con una durata media in calo del -3,6%.
- 2019 vs 2025 (pre-Covid): gli arrivi superano i livelli pre-pandemici (+3%), ma le presenze subiscono un forte calo (-11,4%), con una riduzione della durata media del soggiorno del 14%. Il dato riflette un cambiamento strutturale nel modello di fruizione turistica, con soggiorni più brevi e frequenti short break.
Il mercato italiano mostra una solida tenuta, superando i livelli del 2019 in termini di arrivi (+11,4%), mentre il mercato straniero è ancora lontano dai livelli pre-Covid, soprattutto per le presenze (-21,2%).
Novembre 2025: record di arrivi
Anche il solo mese di novembre conferma il trend: con 95.206 arrivi, il valore è il più alto dell’intera serie storica. Le presenze (298.725) restano però inferiori al 2019, e la durata media scende a 3,14 notti, consolidando il profilo della destinazione come meta per soggiorni brevi e vacanze di short break.
Riflessione finale
Il 2025 conferma il Bacino Termale Euganeo come meta attrattiva e in crescita, soprattutto per il mercato italiano. Tuttavia, il turismo internazionale fatica a tornare ai livelli pre-pandemici, e il modello di soggiorno si sta trasformando verso periodi più brevi e una maggiore flessibilità.
In sintesi, la destinazione conferma la sua capacità di attrazione, adattandosi a un nuovo modello di turismo termale, più dinamico e orientato alla breve permanenza.