Bologna, 12 febbraio 2026 – Il Bacino Euganeo ha ribadito il suo ruolo di riferimento europeo nel panorama delle piscine termali. Tra Abano e Montegrotto Terme, i numeri hanno raccontato una realtà unica: circa 100 hotel, 240 piscine, quasi tutte alimentate da acqua termale, e strutture capaci di offrire fino a otto vasche tra interne ed esterne. Una concentrazione straordinaria che negli anni ha accompagnato una profonda evoluzione del comparto. Le strutture alberghiere hanno investito con decisione in riqualificazione, innovazione tecnologica e innalzamento degli standard, rispondendo a ospiti sempre più attenti a sicurezza, sostenibilità, qualità dell’esperienza e benessere integrato.
Il convegno sulle piscine termali a Bologna
In questo scenario dinamico si è inserito il convegno Piscine termali: nuovi modelli gestionali e approcci scientifici, organizzato da ForumPiscine in collaborazione con Federalberghi Terme Nazionale e Federalberghi Terme Abano Montegrotto, andato in scena oggi 12 febbraio nell’ambito di XLeisure 2026 – the sport & recreation factory a BolognaFiere. L’incontro ha rappresentato un momento strategico di confronto tra mondo imprenditoriale e comunità scientifica, mettendo a sistema competenze, esperienze e visioni per delineare le traiettorie future del turismo termale.
Le priorità del settore e il ruolo delle piscine termali
A tracciare le priorità del settore è stato Emanuele Boaretto, Presidente di Federalberghi Terme, architetto e imprenditore di profilo internazionale, ideatore di Y-40® The Deep Joy, la piscina più profonda del mondo che ha proiettato Montegrotto Terme nel Guinness World Record e sulla scena globale. Nel suo intervento ha riportato al centro del dibattito l’identità stessa del termalismo italiano: le piscine termali non come servizio complementare, ma come cuore strutturale e distintivo dell’offerta. Alimentate da acqua termale “viva”, naturalmente ricca di minerali e costantemente rinnovata, rappresentano un unicum rispetto alle piscine tradizionali e costituiscono il vero asset strategico degli alberghi e degli stabilimenti termali.
Boaretto ha evidenziato come questa centralità assuma oggi un valore ancora più rilevante nell’evoluzione del turismo della salute, sempre più orientato alla prevenzione, al benessere attivo e alla promozione di corretti stili di vita, oltre che alla cura e alla riabilitazione. In questa prospettiva, la qualificazione dell’offerta e il rafforzamento del prodotto termale diventano leve decisive non solo per la competitività del settore, ma anche per le ricadute economiche e occupazionali sui territori.
Ampio spazio è stato dedicato ai temi della sicurezza, della gestione impiantistica e della sostenibilità, sottolineando la necessità di modelli organizzativi evoluti e soluzioni tecnologiche in grado di garantire standard elevati di tutela per utenti e operatori, nel rispetto delle peculiarità delle acque termali.
Richiamando l’esperienza di Y-40, Boaretto ha inoltre ribadito il valore della trasparenza tecnologica: rendere visibile il “cuore” dell’impianto significa rafforzare la cultura della sicurezza, aumentare la consapevolezza del pubblico e valorizzare l’acqua termale come elemento identitario, vivo e strategico per il futuro del comparto.
Evoluzione gestionale e contributo scientifico
Stefania Capaldo, consigliere di Federalberghi Terme, ha proposto un’analisi tecnica sugli scenari evolutivi del settore, evidenziando come il settore stia attraversando una fase di profonda trasformazione organizzativa e strategica. L’attenzione si è concentrata sulle prospettive di sviluppo delle strutture termali in risposta a una domanda sempre più orientata a qualità, personalizzazione e integrazione tra ospitalità, benessere e prevenzione. Capaldo ha sottolineato la necessità di adottare modelli gestionali più strutturati e manageriali, capaci di coniugare efficienza, sostenibilità economica e valorizzazione delle competenze, individuando nell’innovazione dei servizi e nella pianificazione strategica leve fondamentali per rafforzare la competitività del comparto.
Il contributo scientifico è stato affidato a Federica Valeriani, professoressa associata all’Università di Roma Foro Italico, che ha portato al tavolo di confronto le più recenti evidenze della ricerca internazionale in materia di igiene, prevenzione e gestione sostenibile delle piscine. Il suo intervento ha approfondito l’applicazione di tecnologie e protocolli avanzati nel contesto termale, con particolare attenzione alla tutela della salute pubblica e alla qualità dell’acqua. Nel delineare il quadro aggiornato delle conoscenze scientifiche, Valeriani ha richiamato anche i risultati emersi dall’undicesima edizione dell’ICSPS – International Conference on Swimming Pools and Spas, svoltasi ad Atene lo scorso autunno, rafforzando il collegamento tra ricerca, innovazione tecnologica e pratica gestionale. Il confronto ha così consolidato il valore del convegno come momento di aggiornamento qualificato per operatori, tecnici e decisori, confermando il Bacino Euganeo non solo come primato numerico europeo, ma come vero laboratorio di eccellenza per l’innovazione nel turismo termale.
Il progetto TATS e la valorizzazione del territorio
A condurre il confronto è stata Patrizia Angelini, giornalista d’inchiesta Rai, documentarista per gli Speciali TG1 Approfondimenti e autrice di Antichi sentieri dell’acqua. A margine del convegno ha svelato la prima targa degli “Antichi Sentieri TATS ©”, simbolo di un percorso che intreccia storia, cultura e benessere termale.
Il progetto TATS © – Turismo Archeo-Termale Sanitario e delle Vie dell’Acqua, nato durante la pandemia tra gli scavi archeologici di San Casciano dei Bagni, ha trasformato le sorgenti e le acque termali in un filo conduttore tra salute, sport e cultura. Con il tempo le Antiche Vie TATS © hanno ampliato il loro tracciato, includendo corsi d’acqua, sorgenti e specchi naturali, creando itinerari che uniscono esperienze di benessere, scoperta e patrimonio storico. La segnaletica del progetto guida visitatori e appassionati, indicando sia le attività sportive praticabili sia i tesori archeologici legati all’acqua, grazie alla collaborazione di partner istituzionali e internazionali. Un’iniziativa che racconta come il termalismo possa diventare viaggio, esperienza multisensoriale e valorizzazione del territorio, trasformando le acque in un patrimonio vivo e condiviso.
I relatori durante il convegno “Piscine termali: nuovi modelli gestionali e approcci scientifici” organizzato da Federalberghi Terme Abano Montegrotto e ForumPiscine a Bologna.
Da sx Federica Valeriani, Patrizia Angelini, Emanuele Boaretto, Stefania Capaldo