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Dati dell’Osservatorio turistico regionale

Abano e Montegrotto Terme, aprile 2026 – Una situazione di sostanziale stabilità, accolta dagli albergatori di Federalberghi Terme Abano Montegrotto con un cauto ottimismo: è il quadro che emerge dall’analisi dei dati dell’Osservatorio turistico regionale del Veneto che fotografano i flussi nei primi due mesi del 2026, un periodo non di alta stagione nel territorio del bacino euganeo e in cui molte strutture osservano anche periodi di chiusura.

Andamento dei flussi turistici nel primo bimestre 2026

Rispetto al primo bimestre dell’anno scorso gli arrivi hanno segnato un -2,14% mentre le presenze sono rimaste sostanzialmente invariate (-0,88%).

Il mese di febbraio in crescita

Più positivo invece il quadro relativo al solo mese di febbraio 2026 che segna un +4,1% degli arrivi e una crescita analoga – +4,3% – delle presenze rispetto allo stesso mese del 2025.

Crescita del turismo straniero

Un segnale positivo arriva anche dai turisti stranieri che tornano a crescere (+0.88% di arrivi e +1,8% di presenze nel primo bimestre).

Commento di Walter Poli

«Se la tenuta complessiva delle presenze – con un andamento diverso fra gennaio, in calo, e febbraio, in crescita – rappresenta un segnale positivo, ci sono altri indicatori che non vanno sottovalutati.

Il cambiamento della domanda turistica

Il trend di riduzione della durata media, appena 2,5 giorni nei primi due mesi di quest’anno, denota, come abbiamo spiegato a più riprese, un cambiamento strutturale della domanda, con una fruizione limitata spesso al weekend», spiega Walter Poli, Presidente Federalberghi Abano Montegrotto. «Bisogna intervenire subito, rinnovo l’appello a sederci tutti attorno a un tavolo, istituzioni e stakeholder del territorio, per disegnare un piano condiviso che tracci il modello di sviluppo turistico e definisca gli interventi urgenti da mettere in campo in termini di promozione, rigenerazione urbana, ridefinizione del prodotto turistico».