Si è svolto ieri, mercoledì 9 settembre 2026, alle ore 18.30, presso l’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Padova, l’incontro di approfondimento dedicato al termalismo euganeo.
L’appuntamento ha approfondito un patrimonio che unisce biodiversità, ricerca scientifica, pratica clinica e storia. Al centro dell’incontro anche il rapporto millenario tra il territorio dei Colli Euganei e le sue acque termali.
Ricerca scientifica e biodiversità
L’incontro ha visto la partecipazione di Nicoletta La Rocca, professoressa del Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova, Fabrizio Caldara, direttore scientifico e responsabile Ricerca e Sviluppo del Centro Studi Termali “Pietro d’Abano”, e Chiara Destro, conservatrice del Museo del Termalismo Antico e del Territorio di Montegrotto Terme.
L’Orto Botanico ha organizzato l’appuntamento nell’ambito di un progetto di valorizzazione del patrimonio naturalistico finanziato dalla Regione del Veneto.
L’ambiente termale dei Colli Euganei rappresenta una risorsa di straordinario valore. Le caratteristiche delle acque e dei fanghi si intrecciano con la presenza di una particolare comunità di microrganismi.
Da oltre vent’anni, il Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova studia la biodiversità dei cianobatteri presenti nelle sorgenti idrotermali e nei fanghi euganei. La ricerca analizza anche le biomolecole prodotte da questi microrganismi e contribuisce alla conoscenza delle proprietà biologiche dei fanghi termali.
Acque, fanghi e pratica termale
L’incontro ha approfondito anche le caratteristiche del bacino termale euganeo. Le acque hanno un’origine profonda e compiono un lungo percorso sotterraneo prima di raggiungere il territorio.
Un approfondimento specifico ha riguardato la maturazione del fango termale. Questo processo ne modifica le proprietà fisiche, chimiche e biologiche.
La fangoterapia e la balneoterapia trovano applicazione soprattutto nella gestione delle patologie croniche dell’apparato muscolo-scheletrico. La ricerca scientifica studia i loro meccanismi d’azione e ne approfondisce l’appropriatezza clinica.
Il legame storico con il territorio
Il rapporto tra le comunità e le acque termali attraversa la storia dei Colli Euganei. Le testimonianze risalgono all’antichità e si consolidano in epoca romana con le Aquae Patavinae.
Iscrizioni e oggetti in terracotta e argento testimoniano riti e gesti legati alle fonti e alle divinità che gli antichi ritenevano presenti nelle acque.
L’incontro ha quindi offerto l’occasione per approfondire le diverse dimensioni del termalismo euganeo. Dalle caratteristiche delle acque e dei fanghi alla ricerca scientifica, dalle pratiche termali alla storia, emerge il valore di un patrimonio strettamente legato al territorio dei Colli Euganei.







