Abano e Montegrotto Terme, marzo 2025 – «L’introduzione della formula dei condohotel porterebbe con sé nuove opportunità anche per il nostro territorio». Così Walter Poli, Presidente di Federalberghi Terme Abano Montegrotto, interviene a sostegno della presa di posizione di Massimiliano Schiavon, presidente di Federalberghi Veneto, che nei giorni scorsi aveva evidenziato la necessità di introdurre questo modello a livello regionale.
l condhotel, particolari strutture ricettive che racchiudono in sé sia camere d’albergo che unità residenziali acquistabili da privati, gestite in modo unitario, non hanno ancora una legge specifica regionale che lo disciplini e Federalberghi Veneto chiede che questa lacuna venga colmata al più presto. Il modello condhotel è stato introdotto, a livello nazionale, dal DPCM 13/2018, il quale prevede che a regolamentare le modalità per l’avvio e l’esercizio della nuova tipologia di struttura ricettiva siano le Regioni. A fine 2023 erano 13 quelle che avevano già inserito il condhotel nell’ambito della propria normativa sul turismo e, tra queste, non figurava il Veneto. Anche nella regione del leone rampante, però, qualche passo è stato mosso. Il 16 ottobre 2024 a Palazzo Ferro Fini, la sesta commissione Turismo, presieduta dalla Consigliera Francesca Scatto, ha discusso il testo unificato che prevedeva l’abbinamento di due iniziative legislative: il progetto di legge n. 227, presentato dal consigliere Enoch Soranzo e dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, e quello n. 249, proposto dalla giunta. Entrambi i progetti puntavano ad inserire nella legge quadro regionale sul turismo anche la forma di accoglienza del condhotel, ma, al momento, visto che i lavori normativi non sono stati più ripresi, una norma che la regolamenti ancora non c’è. I vantaggi assicurati dai condhotel, al cui interno la superficie netta delle unità residenziali non può superare il 40% degli spazi alberghieri, sono molteplici, sia dal punto di vista della riqualificazione delle strutture che da quello del marketing. «Nel nostro territorio – aggiunge Poli – l’approvazione di una normativa di questo tipo potrebbe dare ulteriore impulso alla riqualificazione degli hotel dimessi perché consentirebbe di aprire un nuovo interesse da parte di albergatori o investitori che vogliano intercettare il cambiamento della domanda diversificando l’offerta turistica per attrarre nuovi target di clienti».
Una novità che, nell’analisi di Poli, potrebbe sostenere il percorso già intrapreso nel territorio dove negli ultimi anni molti hotel dismessi hanno riaperto o sono destinati alla riapertura. «Allo sforzo degli imprenditori – aggiunge – si deve accompagnare anche l’investimento da parte degli attori pubblici: confidiamo che anche due spazi dismessi come il Kursaal di Abano e il Palaturismo di Montegrotto possano presto “rinascere”».
Il Presidente Walter Poli
Il centro di Abano Terme