Skip to main content

Abano e Montegrotto Terme, 17 marzo 2025 – I dati definitivi dei flussi turistici nel 2024, pubblicati da Regione Veneto, denotano un sostanziale equilibrio rispetto alle presenze e gli arrivi registrati nel 2023 dal comparto termo-alberghiero del Bacino Termale Euganeo. «Sono i risultati che ci aspettavamo – esordisce il Presidente di Federalberghi Terme Abano Montegrotto Walter Poli – in un anno che non è stato semplicissimo dal punto di vista imprenditoriale, ma che lascia aperte importanti prospettive di sviluppo per quanto concerne i temi della salute e della sanità, che rappresentano la principale offerta della nostra destinazione turistica».

I numeri fotografano una sostanziale stabilità degli arrivi e una diminuzione dello 0,8% delle presenze, che da una lettura analitica dei dati si possono ricondurre alle circa 20 mila presenze perse nel mese di ottobre sia a causa di un meteo particolarmente piovoso, sia per effetto attrattore di altri comparti turistici che in quel mese hanno registrato ottime performances. «Non possiamo dirci completamente soddisfatti sia perché il dato del 2024 non è superiore a quello del 2023, ma soprattutto perché rispetto al 2019 registriamo ancora 9 punti percentuali di divario, legati quasi esclusivamente alla mancanza di turisti provenienti dall’estero da aree interessate ancora da conflitti bellici. In particolare – prosegue Poli – per noi il turismo proveniente dalla Russia rappresentava circa il 7% del movimento complessivo. Va poi precisato – chiosa Poli – che il dato medio non è più rappresentativo nello specifico di ogni singolo hotel. Abbiamo strutture che nel 2024 hanno registrato risultati molto importanti, ciò significa che complessivamente il prodotto turistico che offriamo è attraente e questo deve essere di traino per tutti gli imprenditori del nostro territorio per intravedere spazi di miglioramento in termini di occupazione e di marginalità».

Analizzando più nel dettaglio i dati relativi al Bacino Termale Euganeo, si sono registrate nel 2024 2.925.084 presenze, contro le 2.944.716 registrate nel 2023 (-0,8%). Il 37% dei visitatori sono stati stranieri (Germania, Austria, Svizzera e Francia le principali provenienze) e il 63% italiani. Gli arrivi nel 2024 sono stati 887.559, in sostanziale equilibrio con il 2023. La durata media del soggiorno è di circa 3,3 giorni. «Sicuramente – conclude Poli – abbiamo ampi margini di miglioramento in futuro. È necessario puntare sempre di più sul tema della salute e degli stili di vita e lavorare per integrare il prodotto turistico termale con quello dei Colli Euganei. Mi aspetto nei prossimi anni un lavoro congiunto tra pubblico e privato, sia per migliorare la nostra destinazione che per adottare un modello di governo – per quanto concerne l’accoglienza, l’informazione all’ospite, la gestione degli eventi e la promozione – idoneo a gestire le sfide di un mercato turistico sempre più selettivo».

Il Presidente Walter Poli

Il centro di Abano Terme