Abano e Montegrotto Terme, febbraio 2026 – Inserire un insegnamento dedicato alla medicina termale all’interno del Corso di Laurea di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova: questa una delle proposte contenute in un documento inviato all’attenzione dei vertici dell’Università di Padova e firmato da Walter Poli, Presidente di Federalberghi Terme Abano Montegrotto e del Centro Studi Termali Pietro d’Abano e Fabrizio Caldara, Direttore del Centro Studi Termali Pietro d’Abano.
Perché introdurre la medicina termale all’Università di Padova
«Oggi all’interno del Corso di Laurea di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova – spiega Poli, motivando le ragioni alla base della proposta – non c’è nemmeno un insegnamento dedicato alla medicina termale, come avviene in altri atenei. Ci sembra un’occasione persa, in un territorio che può vantare la presenza del più importante bacino termale d’Europa».
Fangoterapia e ricerca scientifica nel termalismo euganeo
«La fangoterapia – aggiunge Caldara – è sottoutilizzata nella pratica clinica quotidiana e una delle cause principali risiede nella limitata conoscenza delle indicazioni terapeutiche durante il percorso formativo dei medici. Un insegnamento di questo tipo potrebbe raccogliere molto interesse perché il termalismo euganeo rappresenta uno dei pochi esempi in cui è possibile seguire in modo chiaro l’intero percorso che va dall’osservazione clinica dei benefici alla sperimentazione fino alla comprensione dei meccanismi molecolari che sono alla base: una terapia biologica complessa e riproducibile che apre scenari di grande valore anche nel campo della ricerca scientifica e che ci consente inoltre di comprendere perché non tutti i fanghi termali sono uguali».
La collaborazione con i dipartimenti dell’ateneo
Proprio sul fronte della ricerca il Centro Studi Termali collabora da anni per l’attività di ricerca con più dipartimenti dell’ateneo, dal dipartimento di Biologia a quello di Neuroscienze, mentre con il dipartimento di Igiene ha avviato un progetto di monitoraggio dell’intera filiera produttiva del fango termale. Fra le richieste all’indirizzo dell’ateneo figura anche la promozione di studi clinici pilota in reumatologia, infiammazione articolare e patologie delle vie aeree e l’attivazione di dottorati di ricerca presso strutture termali.
«Confidiamo che la nostra proposta possa trovare», conclude Poli. «Siamo pronti a collaborare nell’ottica di un rafforzamento della sinergia con l’ateneo e per queste ragioni abbiamo chiesto un incontro alla rettrice Daniela Mapelli con cui confidiamo di poter avviare un confronto costruttivo».
Il nuovo master in riabilitazione in ambiente termale
In questo scenario «l’avvio del nuovo master di secondo livello in riabilitazione in ambiente termale e medicina del benessere e dello stile di vita, con le prime lezioni che si sono svolte lo scorso dicembre, rappresenta una notizia importante, un primo significativo passo in avanti nella divulgazione della cultura del termalismo tra i medici», aggiunge Caldara.
L’iniziativa, organizzata dal Dipartimento di Neuroscienze dell’Università degli Studi di Padova e affidata alla direzione del professor Stefano Masiero, rientra in un quadro nazionale di supporto all’avvio ai Master sul termalismo sostenuto dalle associazioni che rappresentano la categoria anche nell’ambito della Conferenza Stato Regioni.