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Abano e Montegrotto Terme, marzo 2025 – «Lo stato in cui versa la stazione di Terme Euganee non rappresenta certo un bel biglietto da visita per il nostro territorio». Walter Poli, Presidente Federalberghi Terme Abano Montegrotto, accende i riflettori sul nodo dello scalo ferroviario di riferimento per il bacino euganeo, nel cuore di Montegrotto. «La recente riqualificazione della stazione di Abano ad opera di Fondazione Fs – continua – è stato un segnale bellissimo di rinnovata attenzione per il nostro bacino, una novità che abbiamo accolto con favore, ora confidiamo che si riaccendano i riflettori anche sullo “scalo” di Terme Euganee, riferimento per l’intero territorio e terza stazione a livello provinciale per numero di passeggeri. Nel 2022 Rfi aveva presentato al Comune un ampio progetto di restyling, ma ad oggi non ci sono certezze né per quanto riguarda i tempi dei cantieri né per quanto riguarda l’effettivo finanziamento dell’intervento. Nei mesi scorsi intanto sono partiti i lavori per elevare le banchine allo stesso livello dei treni, in modo da rimuovere le barriere architettoniche e consentire l’accesso ai treni da parte delle persone disabili. Un intervento urgente e necessario: ormai moltissime stazioni, compresa quella di Padova, sono da tempo accessibili ed è un paradosso che proprio in un territorio come il nostro con una vocazione al turismo sanitario le persone con disabilità motoria o anche semplicemente con difficoltà di deambulazione non possano prendere il treno».

Il Presidente dell’Associazione degli Albergatori spiega inoltre che «il cantiere, anche per la giusta necessità di non interrompere il passaggio dei treni, procede molto a rilento e i tempi per la sua conclusione appaiono lunghi. Nel frattempo, nell’ambito di questi lavori, sono stati effettuati alcuni “sondaggi” sulle pensiline che contribuiscono a restituire un aspetto di “abbandono” alla stazione che, non dimentichiamolo, è spesso la prima “immagine” del nostro territorio in cui si imbattono i turisti in arrivo».

Il progetto iniziale prevedeva anche la realizzazione di «una nuova banchina e tre ascensori: è stato completato l’esproprio del terreno per la nuova realizzazione, ma anche in questo caso mancano certezze sui tempi, anche perché l’intervento per la costruzione degli ascensori richiederà la demolizione delle scale centrali e si preannuncia molto complesso».

Proprio la realizzazione degli ascensori è uno step necessario per garantire l’accessibilità della stazione: anche una volta concluso l’intervento di elevazione delle banchine, i binari 2 e 3 resterebbero inaccessibili come lo sono oggi, «non solo ai disabili, ma anche per i cicloturisti che, nella stazione alle porte dei Colli Euganei, si trovano costretti a rinunciare a prendere il treno o ad avventurarsi sulle scale con la bici».

«Temi su cui ci siamo confrontati anche con l’amministrazione di Montegrotto che, pur non avendo competenza in materia, condivide la nostra preoccupazione, confidiamo in una pronta risposta da parte di Rfi», conclude Poli, che condivide anche la richiesta avanzata di recente da alcuni pendolari – e sostenuta dal sindaco di Montegrotto – di intervenire sul tema del sovraffollamento dei treni negli orari di punta.