I dati del turismo nelle Terme Euganee 2025 confermano una crescita delle presenze e degli arrivi, ma evidenziano un calo della durata media dei soggiorni.
Abano e Montegrotto Terme, febbraio 2026 – Presenze a quota 2,94 milioni, con un +0,8% rispetto al 2024, arrivi a 916 mila, con un incremento del 3,2% mentre la durata media del soggiorno scende ancora da 3,3 a 3,2 notti: questo il bilancio dei flussi turistici nel bacino termale euganeo nel 2025, restituito dai dati dell’Osservatorio turistico regionale del Veneto. Gli italiani hanno registrato i dati migliori con un +2,3% delle presenze e +1% degli arrivi, mentre gli stranieri registrano una lieve flessione sia per quanto riguarda le presenze – -1,7% – sia per quanto riguarda gli arrivo -0,8%.
Andamento mensile dei flussi turistici
Dal punto di vista della distribuzione dei flussi nel corso dell’anno i primi mesi sono stati i più difficili, con febbraio e marzo 2025 in flessione (rispettivamente -8% e -3% rispetto all’anno precedente) e con una ripresa moderata fino al mese di settembre per poi evidenziare ottimi risultati nell’ultimo trimestre con ottobre, novembre e dicembre che hanno registrato rispettivamente +4% e +3% e un mese di dicembre che con +6,8% ha fatto segnare un deciso balzo in avanti.
Mercati esteri e provenienza degli ospiti italiani
Per quanto riguarda le provenienze estere la Germania si conferma regina con il 31% delle presenze straniere totali, l’Austria resta seconda al 17%, la Svizzera terza all’11% e la Francia quarta con l’8,5%. Spostando il focus sul mercato interno le regioni con il maggiore afflusso di ospiti sono nell’ordine Lombardia con il 24%, il Veneto mercato di prossimità con il 20% e l’Emilia Romagna con il 15%.
Il confronto con il 2019 e il periodo pre-Covid
Se rispetto al 2024 il quadro della situazione si presenta in sostanziale equilibrio, rispetto al 2019, il migliore anno di sempre, i dati restano ancora negativi e segnano una flessione che sfiora il -10%, con gli italiani in sostanziale equilibrio e gli stranieri a -20%. Il periodo medio di soggiorno dal 2019 si è abbassato di mezza giornata, 3,7 nel pre-Covid contro 3,2 del 2025.
Durata media del soggiorno e criticità del modello termale
«Se la sostanziale tenuta delle presenze, sospinta dalle buone performance registrate negli ultimi mesi dell’anno, rappresenta un segnale positivo, ci sono altri indicatori che non vanno sottovalutati. Il trend di riduzione della durata media, che si conferma ormai da anni, denota un cambiamento strutturale della domanda, con una fruizione limitata spesso al weekend. Un modello che appare poco sostenibile per strutture termo alberghiere come le nostre che hanno costi di gestione molto significativi», spiega Walter Poli, Presidente Federalberghi Abano Montegrotto. «Bisogna intervenire subito, si tratta di una tendenza che non può essere invertita con misure “spot”, serve – torno a ribadirlo – una programmazione strategica pubblico-privato e investimenti all’altezza della sfida che ci troviamo di fronte, perché garantire la tenuta del sistema turistico significa garantire la tenuta dell’intero tessuto economico e sociale del territorio. Si tratta di priorità urgenti e non procrastinabili, che chiedono di intervenire subito, affiancando alla promozione sui mercati esteri un ridisegno dell’offerta della destinazione risolvendo i tanti nodi irrisolti che vanno dalla carenza di collegamenti con Padova alla qualità urbana».
Ricettività alberghiera e modalità di prenotazione
Altri indicatori significativi arrivano dalla ripartizione degli ospiti nelle diverse tipologie ricettive. Il 95% dei flussi sono “assorbiti” dagli alberghi, mentre solo una quota residuale di turisti sceglie l’extra-alberghiero. Un dato che rappresenta un unicum nel territorio regionale, così come peculiare è anche il dato relativo alle modalità di prenotazione, con l’intermediazione online attraverso le piattaforme di booking che copre solo il 10% del mercato.
«Di fatto – spiega Poli – nel nostro territorio il percorso tradizionale è rovesciato: il cliente non sceglie la destinazione e poi prenota l’hotel anche attraverso le piattaforme, ma sceglie per prima cosa un hotel specifico, che contatta direttamente. Da qui la centralità delle strutture alberghiere che nel nostro territorio rappresentano la leva che muove la scelta dei turisti e devono essere coinvolte nelle scelte di governance».